LA SCOMPARSA DI LEO LAZZERI


Sarteano è ancora una volta diventato più povero: il 4 Novembre infatti Dio ha chiamato a sé Leo Lazzeri.
Per Montepiesi la sua perdita è stata durissima. In poco tempo questo periodico, giunto ai 42 anni di vita, ha perso il direttore storico (don Mauro Franci) e l’amministratore storico.
Tanto ci sarebbe da scrivere su Leo: ottimo segretario delle Scuole Medie, aveva sempre messo la sua persona a servizio della comunità, come ha dimostrato nell’Arciconfraternita di Misericordia (meritandosi l’elezione a Provveditore) e nella politica (per anni è stato Consigliere comunale di Minoranza).
La partecipazione popolare alle esequie , malgrado l’assenza di manifesti funebri, ha confermato la stima e l’affetto che i Sarteanesi avevano verso lui. Leo non era infatti una persona comune e i suoi amici erano numerosi. La sua fede religiosa si era esternata con l’attività pluriennale nell’Azione Cattolica e con la partecipazione assidua alla S. Messa festiva anche dopo l’intervento chirurgico che negli ultimi mesi gli aveva tolto la parola,
Noi della redazione abbiamo dovuto dare l’addio a un grande amico, che per tanti anni collaborava nelle varie fasi della composizione e della spedizione. Per un periodico che si regge esclusivamente su un limitato gruppo di amici, di cui molti ormai avanti con gli anni, e sulle offerte dei lettori, sono colpi letali, che ne pregiudicano il futuro.
Si era dedicato alla famiglia con tutto se stesso e al dolore della moglie, dei figli e della sorella, noi della redazione, suoi carissimi amici, rinnoviamo la partecipazione affettuosa, consolati solo dalla speranza e dalla fede nella Risurrezione.