TIRITERA
DELLA BEFANA
Ci ha portato mesi dodici
anche nel duemiladodici
ma di giorni, cari miei,
son trecensessantasei.
Per la strada del Renaio
che le sembra un birbonaio
la Befana affretta il passo
inciampando in qualche sasso,
e immergendosi in piscina
con quell’acqua cristallina,
dice: sì, son nate tante,
ma di tutte è più importante.
Dopo esclama: “ ora mi beo
i reperti del Museo”,
ma non perde l’occasione
per guardar l’Annunciazione.
Giunta ai piedi del Castello
ha esclamato: “quant’è bello!”;
superato infine il varco
ha pensato: è il quarto parco.(1)
Finalmente a San Martino
ha portato il Saracino.
Poi ha cambiato il Presidente
che, appoggiato dalla gente,
vuol le Giostre duplicate
per accrescere le entrate
e premiare i giostratori
che alla prima restan fuori.
Grazie alle lavatrici
son contente le lettrici:
ha pensato infatti poi
cosa far dei lavatoi.
Conservando l’edificio
ce ne ha dato un beneficio:
tanti libri e tanti autori:
ora aumentano i lettori.
Quando meno te l’aspetti,
guarda lì, anche il Repetti:
scritto ha tutta la Regione
e alla Scuola ha dato il nome.
Le polemiche son tante?
L’ha lasciate all’ignorante,
e, salvata la struttura,
grida: evviva la cultura!
Farà un libro, e se lo merita,
anche l’Arciconfraternita
con i dati ed i programmi
di ben centocinquant’anni.
Vuol spostarci il Tribunale
come fu per l’Ospedale;
anche per il Sarteanese
cresceranno noie e spese.
Per le croci ha quindi detto: siate certi,
l’ha innalzate l’Audiberti;
concedendosi un riposo
sosta e prega a Montarioso.
Al Teatro non ci sale,
sì: le gambe fanno male!
Riusciranno i successori
a installarci gli ascensori?
Per entrare a San Francesco
Il disabile sta fresco;
per levare due scalini
ci vorranno idee e quattrini!
Poi ci ha dato un buon consiglio:
se dirige ancor Coniglio
col soprano e col tenore
sempre lieto è l’amatore.
Si è rivolta alle chiarine,
al lor sonno porrà fine?
In Agosto, lo dicea ‘Strillo’ (2),
sentiremo il loro squillo.
Dopo, quando se n’è andata,
ci ha lasciato la stangata
con benzina, tasse ed ICI,
ci ha aumentato sacrifici.
Pare l’abbia fatto apposta:
molti giorni senza Posta!
La Befana ha questi vizi:
SU le spese e GIU’ i servizi.
Ma poi dopo, per la via,
sanerà l’economia;
festeggiata l’Unità
viva la serenità.
(1) Al Parco delle Piscine, a quello del Castello e al Parco Mazzini si
aggiungerà presto infatti il parco archeologico delle Pianacce
(2) Strillo era un giornaletto sarteanese dell’ultimo dopoguerra, che si batteva
per la rinascita della nostra Banda musicale.