AMBULATORIO OSTETRICO


“Risiedo da lungo tempo a Sarteano (dopo aver vissuto,dall’infanzia fino a 30 anni fa a Roma) e scrivo per esprimere, a nome di tutte le donne di Sarteano, la preoccupazione, lo sconcerto e le difficoltà che le abitanti di questo delizioso paese hanno manifestato e provato nel vedersi private di un servizio , fino a poco tempo fa offerto, dall’ambulatori ostetrico che funzionava presso l’edificio dell’ex ospedale.
Io appartengo alla folta schiera di cittadini che si sono visti privare a poco a poco di strutture e servizi che davano lustro ed efficienza al nostro paese. (In tutte queste ‘privazioni - dagli uffici finanziari all’ospedale – Sarteano non ha mai avuto solidarietà dai paesi vicini, solidarietà che ora i nostri abitanti hanno offerto, anche con le firme, per tentare di salvare il tribunale di Montepulciano – N.d.r.)
La chiusura del suddetto ambulatorio viene a togliere un importante punto di riferimento alle donne sia per la prevenzione di malattie tipicamente femminili che per tutte le giovani, coraggiosamente in attesa di un bimbo, in questo periodo così difficile.
Non sto qui a sottolineare come sia importante sia dal punto sociale (vedi anche il diffondersi di malattie infettive a livello di giovanissime che si avvicinano alla sfera sessuale) sia da quello economico per una sanità che fa acqua da tutte le parti) anche se per ora la Toscana può vantare una situazione in equilibrio). Tutti infatti sappiamo che la prevenzione è il modo migliore per aiutare un paese che non può affrontare le emergenze e le spese gravose di malattie che possono diventare incurabili.
Diverse, mi si dicono, sono le ragioni che hanno portato alla situazione attuale, ma mi paiono tutte superabili con l’interessamento e la volontà di chi vuole e può continuare a risolvere i problemi della cittadinanza e in particolare delle donne.
So che questo ambulatorio è stato efficientissimo nel tempo, sia per l’affluenza delle donne sia per il valido servizio offerto dalle ostetriche, per cui, a un osservatore esterno come me, paiono occulte le ragioni di una chiusura, con lo spostamento, che mi auguro non definitivo, a Chiusi e Montepulciano. Credo, a quanto mi è stato detto, che le ragioni (ampiezza idonea del locale ambulatorio, mancanza di personale) siano tutte superabili con l’interessamento diretto, la volontà e la disponibilità di chi è direttamente addetto al problema.
Sono certa che si farà ogni sforzo per difendere quello che è un bene che appartiene a tutta la comunità : “la salute delle donne di Sarteano”.


Wanda Menichelli Massi

 

Oltre al disagio segnalato dalla lettrice, conviene ricordare che anche l’otorinolaringoiatra non fa più recapito a Sarteano da vari mesi; l’ambulatorio che doveva essere riaperto il 1° Dicembre 2011 non lo sarà almeno fino al 1° Aprile. Difficoltà anche per la presenza del medico del distretto che ha diminuito l’orario anche a Chiusi. Così dicasi per il geriatra che non ci sarà più nel nostro distretto ma sarà reperibile solo a Nottola. Cosa sta succedendo? Il territorio resta sempre più sguarnito e c’è sempre maggiore scarsità anche di infermieri , mentre la popolazione - in grande parte anziana nella zona - necessita di sempre maggiore assistenza, non potendo contare neanche nei ricoveri ospedalieri destinati ormai solo ai casi acuti. Vorremmo che Il primo cittadino - maggiore autorità del Comune in quanto a competenza sulla materia - ci facesse sapere qualcosa in proposito (N.d.r).