Dizionarietto

Piccola enciclopedia dialettale

A cura di Carlo Bologni


XXXVIII puntata

(seguito e fine della lettera ‘m’)

Montepiesi===nome di un periodico di Sarteano nato nel 1969 e inviato gratuitamente a circa 2600 indirizzi. Prende il nome dall'antico nome della montagna nella quale è situato Sarteano, che dal XVII secolo è chiamata Monte Cetona
Monumento ai Caduti===fu eretto nella Piazza principale nel 1923 a memoria dei Caduti di tutte le guerre. E’ opera dello scultore Arnaldo Zocchi (1866-1940) che aveva sposato la sarteanese Isolina Lunghini e volle donarlo per gratitudine al paese della moglie. Lo scultore è famoso in tutto il mondo per essere, come vincitore di concorsi internazionali, autore di importanti monumenti fra i quali quello a Colombo, alto 26m, nella Piazza Colon di Buenos Aires davanti alla Casa Rosada e quello ad Alessandro II nella piazza principale di Sofia. Un suo busto in marmo in cui ha raffigurato la moglie è nella ‘sala dell’Orologio’ del Teatro degli Arrischianti, donato dai suoi eredi. Fra gli altri suoi principali monumenti sono da ricordare: Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro, 1891); B.Bresson prosciugatore del lago del Fucino (Roma, cimitero del Verano,1894); Sant’Antonio da Padova (Roma, Via Giusti, 1897); Simone Cuccia (Palermo, cimitero dei Rotoli,1898); Martiri del 1799 (Altamura, 1900); Lorenzo Boschi filantropo (Subbiano, 1901); Pier Luigi da Palestrina (Palestrina,1902); Indipendenza Bulgara (Rusciuk, Bulgaria, 1906); La Munificenza (Roma, Pantheon, 1907); una Vittoria alata del Vittoriano (Roma,1911); Michelangelo (Caprese Michelangelo, 1911); Generale Lafayette (Fall River Mass., USA,1916); Generale Lafayette (Haver Hill, USA,19919); Caduti (Anacapri, 1999924); Caduti dei quartieri Nomentano e Salario (Roma,1925); Antonio Devoto (Buenos Aires, 1926); Monumento equestre del Generale Belgrano (Genova, 1927); Caduti (Altamura,1928); Generale Belgrano (Rosario di Santa Fè, Argentina, 1929); Arcivescovo D’Arrigo (Cattedrale di Messina, 1929); Cristoforo Colombo (Lavagna, 1930); Famiglia Brignole (cimitero di Lavagna, 1930); Mercadante (Altamura, 1931); scultore Carlo Bianchi (cimitero del Verano, Roma, 1932). Il Monumento ai Caduti di Sarteano è stato definito da Carlo Cresti il migliore del genere d’Italia.
Monumento al Civelli===fu eretto nel 1893 in memoria di Giuseppe Civelli che aveva costruito la Cartiera, inaugurata nel 1877. Il Civelli, dapprima semplice operaio, aveva poi fondato varie cartiere e alcuni giornali di cui uno ‘l’Adige’ esiste ancora. Il monumento fu collocato in Piazza Bargagli; successivamente tolto di lì e smembrato, rimase in stato di semiabbandono fino al 1995 quando per merito di un bravo e volenteroso consigliere comunale fu restaurato e posto in un parco di nuova realizzazione, chiamato appunto ‘parco Civelli’ dove è tuttora
Monumento a Garibaldi===a Sarteano, dove l’eroe dei due mondi è stato due volte, ce ne sono due. Uno, opera dell’Arrischiante Zacchei, fu fatto a ricordo del discorso che Garibaldi fece nel Teatro nel 1867: L’altro, detto a Sarteano ‘l’obelisco di Garibaldi’, fu realizzato nel 1882 e collocato nella collina del Renaio (accanto a un podere detto da allora ‘il Monumento’) dove Garibaldi pernottò con i suoi seguaci nel Luglio 1849, in fuga da Roma. Anita, già malata, ebbe il permesso di riposare in una camera dell’attiguo podere
mòra===livido
morca===morchia, fondo di olio
mori' agganghito===morire per una sorpresa dolorosa, all'improvviso o per i freddo
moro===gelso, pianta esotica che ebbe nella prima metà del XX secolo grande importanza per i bachi da seta
Moro della Luccia (il-)===personaggio tipico della Sarteano della prima metà del secolo. Passava per il paese con un paniere a vendere le ciliegie messe tutte a mazzettini e gridando : 'saràge, saragine fresche, donne!'. I ragazzi si facevano comprare i mazzettini e, prima di mangiare le ciliegie, si divertivano a lungo a tenerli appesi alle orecchie a modo di meravigliosi orecchini, pensando forse di essere chi sa chi...
morsica'===mordere
mortesécca===gioco dei bambini sarteanesi di una volta. Si vuotava una zucca, si facevano dei fori che sembravano occhi, naso e bocca, si metteva una candela dentro e si esponeva alla finestra al calar del sole. Oggi è stato soppiantato dal celtico Halloween
Moscarello (Giovanni di -) ===secondo documenti d’archivio e una telefonata di Giordano Cioli fatta il 28 Dicembre 1992 era un Sarteanese che per paura di un’epidemia di peste, fece testamento il 26 Luglio 1526 lasciando tutte le sue proprietà al Vescovo di Chiusi Niccolò Bonafede
moscìno===moscerino
mòtta===zolla di terra
mòtto (far-)===salutare
mucchia===catasta di grano pronte nell’aia del podere per la trebbiatura, cumulo di legna ecc.
muffo===riferito normalmente a un occhio con un ematoma
muglia'===brontolare, muggire
mura' a secco===mangiare quando manca il vino
musa'===degnare di uno sguardo
Museo etrusco===raccoglie NEL Palazzo Gabrielli (XII – XIVV secoli) preziose tesimonianze della civiltà etrusca del territorio di Sarteano. Prima della sua costituzione (1997) da venti anni si era formato un modesto Antiquarium comunale. Il precedente Museo etrusco era di proprietà Bargagli nei locali di Piazza Bargagli di loro proprietà e fu trasferito a Siena nel 1930. Reperti etruschi del territorio hanno arricchito in passato musei pubblici e privati di tutto il mondo. Nel 1977 nacque il primo ‘Antiquarium’ nel Palazzo comunale. Nel 2009, ingrandito e a due piani il Museo di Palazzo Gabrielli, , vi è stata perfettamente ricostruita la famosa Tomba della Quadriga, con i suoi bellissimi affreschi, scoperta nel 2003
muso (mettere il-)===mettersi zitti per protesta
mùta===cambio completo di biancheria
mutàssi===cambiar vestito
mutìna (alla-)===alla zitta, di nascosto